La demercificazione
Gøsta Esping-Andersen propone la demercificazione come criterio per comprendere quanto il benessere delle persone dipenda dal mercato del lavoro. Un sistema offre maggiore demercificazione quando garantisce protezione e diritti sociali anche a chi non può lavorare o non dispone di un reddito sufficiente. I tre modelli si distinguono anche per il ruolo attribuito a mercato, famiglia e Stato.
Tre modelli di Welfare
- Liberale: prevalgono mercato e interventi selettivi; l’accesso agli aiuti può dipendere dalla prova dei mezzi, cioè dalla verifica delle condizioni economiche. La demercificazione è contenuta.
- Conservatore-corporativo: le tutele sono legate alla posizione lavorativa e la famiglia svolge un ruolo rilevante; la demercificazione è intermedia.
- Socialdemocratico: servizi e prestazioni sono concepiti come diritti di cittadinanza, con accesso ampio e standard comuni; la demercificazione è elevata.
Il caso italiano
L’Italia è descritta come un sistema ibrido, prevalentemente conservatore-corporativo, per il legame tra protezioni e lavoro e per il peso della famiglia. Il Servizio Sanitario Nazionale, istituito nel 1978 secondo la fonte, costituisce invece un elemento universalistico: la sua impostazione richiama il modello socialdemocratico. I modelli sono tipi ideali utili al confronto, non descrizioni perfette di ogni singolo servizio di un paese.