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Scienze Umane · 7. Il Piano Beveridge e il Welfare State

La Golden Age (Hobsbawm) e i trent'anni gloriosi della crescita

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Un’espansione economica e sociale

La Golden Age indica il periodo di forte crescita successivo alla Seconda guerra mondiale, convenzionalmente compreso tra il 1945 e la crisi petrolifera del 1973. Eric Hobsbawm usa questa espressione in Il Secolo Breve; l’economista Jean Fourastié parla invece dei Trent’anni gloriosi, sottolineando la prosperità del dopoguerra. In questi decenni si ampliarono il Welfare State e i consumi di massa, mentre aumentarono occupazione e produzione. La diffusione di sanità, pensioni e istruzione pubbliche assunse forme diverse nei vari paesi.

I fattori della crescita

La ricostruzione fu sostenuta da aiuti statunitensi, tra cui il Piano Marshall, dalla produzione fordista in serie e dall’intervento pubblico ispirato alle idee di Keynes. Tra i cambiamenti sociali vi furono il Baby Boom e una maggiore diffusione di automobili ed elettrodomestici.

  • Gli aiuti favorirono la ricostruzione e gli investimenti.
  • La produzione di massa rese disponibili più beni di consumo.
  • L’intervento statale sostenne occupazione, infrastrutture e servizi.

La crisi del 1973

La crisi petrolifera del 1973 e il forte aumento dei costi energetici segnarono una cesura. Alla crescita si accompagnarono inflazione e disoccupazione, e il finanziamento dei servizi sociali divenne più difficile. La fase mise sotto pressione il Welfare State e il modello fordista, senza implicare che questi cambiamenti avvenissero nello stesso modo ovunque.

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