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Scienze Umane · 7. Il Piano Beveridge e il Welfare State

Esping-Andersen: i tre modelli di Welfare (liberale, conservatore, socialdemocratico)

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Criteri di classificazione

Gøsta Esping-Andersen distingue i sistemi di welfare attraverso due concetti. La demercificazione indica quanto una persona possa mantenere condizioni di vita dignitose senza dipendere dalla vendita del proprio lavoro sul mercato. La stratificazione sociale riguarda invece il modo in cui le politiche sociali riducono o mantengono le differenze tra gruppi e classi.

Tre modelli di welfare

  • Il modello liberale offre soprattutto sussidi mirati, basati sul reddito, ai più poveri; la protezione dal mercato è limitata e può esserci stigma verso chi riceve aiuti.
  • Il modello conservatore-corporativo collega i diritti sociali al lavoro e ai contributi. La famiglia ha un ruolo centrale e le tutele possono variare secondo la posizione lavorativa.
  • Il modello socialdemocratico garantisce servizi universalistici, come sanità e istruzione, e offre un’elevata protezione dai rischi del mercato; richiede una tassazione alta.

Italia e welfare

L’Italia è ricondotta storicamente al modello conservatore, ma il Servizio Sanitario Nazionale, istituito nel 1978, ha introdotto una componente universalistica. Maurizio Ferrera e altri studiosi hanno inoltre proposto per Italia e Spagna il modello sud-europeo, caratterizzato, secondo la fonte, da tutele diseguali e da un forte ruolo assistenziale della famiglia, con un peso rilevante sulle donne.

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