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Italiano · 1. Ugo Foscolo

I Sonetti maggiori: A Zacinto, Alla sera, In morte del fratello Giovanni

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Un equilibrio tra classicismo e inquietudine

Nei sonetti maggiori, Foscolo unisce la ricerca di forme armoniose e il richiamo ai miti antichi, propri del Neoclassicismo, a sentimenti tormentati e al senso di sradicamento che anticipano il Romanticismo. La tradizione classica diventa così uno strumento per esprimere esperienze personali.

Sera ed esilio

In Alla sera, il poeta si rivolge alla sera come a una presenza familiare: il suo arrivo richiama la fatal quiete, cioè la pace associata alla morte, e attenua per qualche tempo le ansie e i conflitti interiori. In A Zacinto, l’isola natale è legata alla memoria personale e al mito greco. Il confronto con Ulisse mette in risalto due destini: l’eroe antico riesce a tornare a Itaca, mentre Foscolo si sente condannato all’esilio e a una sepoltura lontana, illacrimata, senza il pianto dei suoi cari.

La tomba e la memoria

  • In In morte del fratello Giovanni, la tomba è il luogo in cui i vivi possono piangere e ricordare il defunto: non assicura una vita ultraterrena, ma ne conserva la memoria negli affetti familiari. L’esule desidera raggiungere la tomba del fratello; la madre, rimasta in patria, può mantenere il legame tra i due. La memoria e gli affetti offrono così una consolazione contro la separazione e la morte.
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