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Italiano · 14. Salvatore Quasimodo

Opere principali: Acque e terre, Ed è subito sera, Giorno dopo giorno

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La fase ermetica e il mito della Sicilia

Nelle prime raccolte, Acque e terre e Ed è subito sera, Quasimodo esprime l’esperienza dell’esilio e dello sradicamento. La Sicilia d’origine non è rappresentata realisticamente: diventa un mito dell’infanzia, un paradiso perduto e irraggiungibile. La poesia ermetica si riconosce per:

  • linguaggio essenziale e denso, in cui poche parole suggeriscono significati complessi;
  • analogie tra immagini lontane, senza espliciti legami logici;
  • rappresentazione della solitudine dell’uomo, isolato e consapevole della brevità della vita.

La svolta della poesia civile

Dopo la Seconda guerra mondiale, con Giorno dopo giorno, la poesia di Quasimodo si apre alla storia e alla società. Il poeta sente il dovere di dare voce al dolore collettivo: dall’io isolato si passa a un noi corale. Anche lo stile cambia: la sintassi diventa più chiara e narrativa rispetto alla concentrazione ermetica. In Alle fronde dei salici, l’interrogativo «E come potevamo noi cantare» esprime il silenzio di fronte agli orrori della guerra. La nuova poesia affronta la condanna del conflitto, la solidarietà e la ricostruzione morale del Paese. Il passaggio tra le due fasi riguarda quindi sia i temi sia il rapporto del poeta con i lettori e la comunità.

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