L’Ermetismo e la parola pura
Nella prima fase della sua poesia, Salvatore Quasimodo aderisce all’Ermetismo, orientamento caratterizzato da testi essenziali e concentrati, che non spiegano direttamente ogni significato. La parola pura ricerca un’intensità espressiva eliminando le decorazioni: pochi vocaboli condensano emozioni e idee. Tra i procedimenti ricorrono l’analogia, che avvicina elementi lontani senza esplicitare il legame, e una sintassi ridotta, talvolta priva di verbi o punteggiatura.
- La solitudine e l’inquietudine sono temi centrali.
- La Sicilia, evocata da lontano, diventa un luogo mitico e perduto, legato all’infanzia e a una felicità irraggiungibile, non una descrizione realistica della regione.
Ed è subito sera
La lirica, breve e intensa, è presentata come emblematica della fase ermetica di Quasimodo. Nella lettura proposta, «Ognuno sta solo» esprime l’isolamento umano; «sul cuor della terra» suggerisce l’illusione di essere al centro del mondo. Il raggio di sole richiama la vita, ma il verbo «trafitto» associa all’esistenza il dolore. La sera conclusiva rappresenta la morte e la rapidità con cui il tempo della vita termina. La forma concentrata affida quindi alle singole immagini una forte densità di significato.