Dalla Resistenza al Neorealismo
Italo Calvino nasce a Cuba nel 1923 da genitori botanici e scienziati e cresce a Sanremo. Dopo l’armistizio del 1943 partecipa alla Resistenza nelle Brigate Garibaldi. Nel dopoguerra aderisce al PCI e lavora per Einaudi, nel clima del Neorealismo. In Il sentiero dei nidi di ragno (1947), però, la guerra è filtrata dallo sguardo del bambino Pin e da una prospettiva fiabesca, non documentaristica.
Dalla rottura politica alla sperimentazione
Nel 1956, dopo l’invasione sovietica dell’Ungheria, Calvino lascia il PCI. Tra il 1967 e il 1980 vive a Parigi, dove entra in contatto con lo strutturalismo e aderisce all’Oulipo. La scrittura diventa anche gioco combinatorio: regole e schemi organizzano le possibilità narrative. Ne sono esempi Le città invisibili (1972) e Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979).
Le Lezioni Americane
Nel 1985 prepara sei conferenze per Harvard, ma muore a Siena prima di pronunciarle. Pubblicate postume nel 1988, propongono valori letterari per il nuovo millennio: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza, lezione rimasta incompiuta. La leggerezza, per Calvino, non è superficialità: si unisce a precisione e determinazione.
- La formazione scientifica familiare aiuta a comprendere l’attenzione calviniana per ordine e precisione.