Il Neorealismo
Nel dopoguerra il Neorealismo propone una letteratura attenta alla realtà sociale e alle condizioni di vita delle persone, in contrasto con il disimpegno e la fuga dalla realtà. Il romanzo diventa uno strumento per raccontare la vita quotidiana e denunciare problemi collettivi. Tra i filoni indicati figurano Guerra e Resistenza, Meridionalismo e vita delle classi popolari: ne sono esempi Il sentiero dei nidi di ragno, Cristo si è fermato a Eboli e La Ciociara.
Primo Levi: testimonianza e disumanizzazione
In Se questo è un uomo, Primo Levi testimonia l’esperienza del lager e la sistematica disumanizzazione dei prigionieri. Il libro, scritto tra il 1945 e il 1947 e pubblicato da De Silva nel 1947, è composto da capitoli non ordinati secondo una cronologia rigida, ma organizzati secondo una necessità di racconto. La spoliazione, la rasatura e la sostituzione del nome con un numero mostrano la demolizione dell’identità. I sommersi soccombono, mentre i salvati riescono a trovare strategie di sopravvivenza. Nel capitolo Il canto di Ulisse, il tentativo di ricordare Dante restituisce per un momento valore alla cultura e all’umanità.
Limite del materiale
- La fonte non documenta la letteratura combinatoria né l’Oulipo: non è possibile sintetizzarli senza introdurre informazioni esterne.