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Italiano · Giovanni Verga

Opere principali: I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Vita dei campi, Novelle rusticane

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Giovanni Verga è uno dei maggiori autori del Verismo e nelle sue opere principali rappresenta il conflitto tra aspirazioni individuali e forza determinante dell’ambiente sociale. Nel progetto del Ciclo dei Vinti, chi tenta di migliorare la propria condizione finisce sconfitto.

Punti chiave

  • Ne I Malavoglia, ambientato ad Aci Trezza, la famiglia Toscano cerca di resistere alle difficoltà dopo il naufragio del carico di lupini; qui emerge l’ideale dell’ostrica, secondo cui si sopravvive restando legati al proprio ambiente e ai propri valori.
  • Il romanzo presenta un coro paesano, un tempo ciclico e uno spazio chiuso, contrapposto alla città, vista come luogo di perdita.
  • In Mastro-don Gesualdo, invece, il protagonista accumula una grande ricchezza grazie al lavoro, ma il suo desiderio di salire socialmente fallisce: sacrifica gli affetti alla religione della roba e muore solo, senza aver ottenuto né amore né vero riconoscimento.
  • Le novelle di Vita dei campi e Novelle rusticane costituiscono un laboratorio narrativo del Verismo.
  • Nelle prime dominano passioni violente e destino; nelle seconde prevalgono egoismo, interesse economico e un pessimismo ancora più duro.

Da ricordare

Rosso Malpelo, La lupa e La roba mostrano, in forme diverse, la forza disumana della società e dell’ossessione materiale.

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