La Natura come rete di simboli
In Corrispondenze, componimento della raccolta Les Fleurs du mal (1857), Charles Baudelaire presenta la Natura come una realtà misteriosa, simile a un tempio. Gli elementi naturali non sono soltanto oggetti materiali: possono rinviare a significati nascosti. Le corrispondenze sono i legami invisibili che mettono in relazione i diversi aspetti dell’universo e fanno intuire che essi comunicano tra loro. Il componimento è considerato un manifesto del Simbolismo europeo.
La sinestesia
La sinestesia è una figura retorica che associa percezioni appartenenti a sensi diversi. Nell’espressione riportata dalla fonte, «profumi freschi come carni di bimbo», l’olfatto è accostato a una sensazione tattile. La fusione delle percezioni contribuisce a suggerire relazioni che non si colgono attraverso una descrizione puramente razionale o letterale.
Il poeta veggente
Il poeta veggente è capace di intuire i legami nascosti e di interpretare i simboli. Si distingue dal vate inteso come guida morale e politica della società: è piuttosto un decifratore, spesso isolato, che esplora l’ignoto. La sua conoscenza si affida all’intuizione, all’irrazionalità e alla parola poetica, anziché alla ragione scientifica.
- Da ricordare: simboli, corrispondenze, sinestesia e poeta veggente sono aspetti connessi della poesia baudelairiana.