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Fisica · 7. Relatività generale

Principio di equivalenza e gravità come geometria: principio di equivalenza debole e forte, esperimenti mentali di Einstein (ascensore), caduta libera e assenza di peso

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Massa inerziale e gravitazionale

Nella meccanica newtoniana la massa compare in F=miaF=m_i a e in F=mggF=m_g g. La massa inerziale misura la resistenza all'accelerazione; la massa gravitazionale misura la risposta al campo. Galileo osservò che i corpi cadono con la stessa accelerazione; Einstein assunse mi=mgm_i=m_g nel principio di equivalenza debole.

Ascensore e caduta libera

Nel celebre esperimento mentale dell'ascensore, un osservatore chiuso non distingue un campo gravitazionale uniforme da un sistema che accelera costantemente: è il principio di equivalenza forte. In caduta libera il peso apparente Papp=m(g−a)P_{app}=m(g-a) si annulla se a=ga=g; gli astronauti sulla ISS fluttuano perché sono in caduta libera continua, non perché la gravità sia assente.

Gravità come geometria

La gravità diventa un effetto geometrico: materia ed energia curvano lo spaziotempo e i corpi seguono geodetiche. La curvatura rallenta anche il tempo; la dilatazione gravitazionale è descritta da Δt=Δt01−2GMrc2\Delta t=\frac{\Delta t_0}{\sqrt{1-\frac{2GM}{rc^2}}}. I satelliti GPS devono correggere questo effetto.

  • Debole: mi=mgm_i=m_g.
  • Forte: leggi locali uguali in campo uniforme e sistema accelerato.
  • Assenza di peso: caduta libera, non gravità zero.
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