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Fisica · 7. Relatività generale

Curvatura dello spazio-tempo: geometrie non euclidee, il telo elastico come analogia, geodetiche, equazioni di campo di Einstein (cenni qualitativi)

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Gravità come geometria

Secondo la relatività generale, la gravità non è una forza ma un effetto geometrico: massa ed energia curvano lo spazio-tempo. L’analogia del telo elastico aiuta:

  • telo vuoto: è piatto e una pallina va in linea retta;
  • palla pesante: deforma il telo creando una conca;
  • biglia leggera: segue la conca senza essere “tirata” da un filo invisibile.

Per descrivere lo spazio curvo serve la geometria non euclidea di Riemann: due parallele possono incontrarsi e la somma degli angoli di un triangolo non è \(180^\circ\). Alla base c’è il Principio di Equivalenza, \(m_i = m_g\): massa inerziale e gravitazionale coincidono.

Geodetiche e campo

Gli oggetti seguono le geodetiche, traiettorie più brevi: rette nello spazio piatto, curve nello spazio curvo. Anche la luce segue una geodetica e viene deviata da una grande massa; ciò fu osservato nell’eclissi del 1919. Le equazioni di campo di Einstein legano geometria e materia: \[ R_{\mu\nu}-\frac{1}{2}Rg_{\mu\nu}=\frac{8\pi G}{c^4}T_{\mu\nu}. \] A sinistra sta la geometria, a destra massa ed energia. Come sintetizzò Wheeler: «La materia dice allo spazio-tempo come curvarsi; lo spazio-tempo dice alla materia come muoversi.» Prove citate: precessione dell’orbita di Mercurio, deviazione della luce e redshift gravitazionale.

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