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Fisica · 2. Corrente elettrica e circuiti

Corrente elettrica e generatori: intensità di corrente, verso convenzionale, generatori e forza elettromotrice, resistenza interna e tensione ai morsetti

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Corrente elettrica e verso convenzionale

La corrente elettrica è un moto ordinato di cariche. In un filo metallico, senza tensione, gli elettroni si muovono in modo caotico; applicando una differenza di potenziale si orientano. L'intensità misura la carica che attraversa una sezione nel tempo: I=QΔtI = \frac{Q}{\Delta t} con II in ampere, QQ in coulomb e Δt\Delta t in secondi. Per convenzione storica il verso della corrente è quello delle cariche positive: dal polo positivo al negativo; gli elettroni si muovono invece dal negativo al positivo.

Generatore, f.e.m. e resistenza interna

Il generatore di tensione mantiene il dislivello elettrico e compie lavoro per spostare le cariche. La forza elettromotrice è f.e.m.=Lqf.e.m. = \frac{L}{q}, misurata in volt: non è una forza in newton. Nella realtà la pila possiede una resistenza interna rr; con corrente II:

  • la tensione ai morsetti vale ΔV=f.e.m.−r⋅I;\Delta V = f.e.m. - r \cdot I;
  • la caduta rIrI riduce la tensione rispetto alla f.e.m.f.e.m.;
  • a circuito aperto, con I=0I=0, si ha ΔV=f.e.m.\Delta V=f.e.m.. Questo modello spiega perché la tensione utile diminuisce quando aumenta l'assorbimento di corrente.
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