Dal significato all’uso
Nelle Ricerche filosofiche, il secondo Wittgenstein mette in discussione l’idea che comprendere una parola significhi sempre associare a essa un oggetto o una definizione fissa. Il significato dipende dal modo in cui la parola viene usata nelle situazioni concrete: per comprenderla occorre osservare che cosa fanno i parlanti con essa, nel contesto.
Giochi linguistici e forme di vita
Wittgenstein chiama giochi linguistici le diverse attività in cui il linguaggio è intrecciato con azioni e regole: dare ordini, raccontare, pregare o ringraziare. Non sono soltanto descrizioni della realtà. I giochi linguistici si comprendono entro forme di vita, cioè pratiche, abitudini e attività condivise. Perciò capire un’espressione richiede attenzione al contesto umano in cui viene usata.
Somiglianze di famiglia
Il concetto di somiglianza di famiglia spiega come una parola generale possa riferirsi a casi collegati da somiglianze sovrapposte, senza che tutti condividano una caratteristica unica. Per esempio, i diversi giochi possono assomigliarsi per aspetti differenti, senza possedere necessariamente un’essenza comune.
- Uso: orienta il significato delle parole.
- Gioco linguistico: attività linguistica regolata e situata.
- Forma di vita: insieme di pratiche condivise.