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Filosofia · 9. Karl Marx

Opere principali: Manifesto del Partito Comunista, Il Capitale, Manoscritti economico-filosofici

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Alienazione nei Manoscritti economico-filosofici

Marx analizza il capitalismo e descrive l’alienazione come estraniazione del lavoratore da sé e dalla propria attività. Ne individua quattro forme:

  • Dal prodotto: ciò che l’operaio produce appartiene al capitalista.
  • Dall’attività: il lavoro è imposto, non libero e creativo.
  • Dalla propria essenza: il lavoro ripetitivo ostacola la creatività umana.
  • Dal prossimo: il rapporto con il capitalista è segnato dallo sfruttamento e dal conflitto.

Marx riconduce l’alienazione alla proprietà privata dei mezzi di produzione e indica nel comunismo il superamento di tale condizione.

Manifesto del Partito Comunista

Scritto con Friedrich Engels, presenta la storia come lotta di classe. Nella società moderna contrappone borghesia, proprietaria dei capitali e delle fabbriche, e proletariato, composto da lavoratori salariati. Riconosce alla borghesia un ruolo rivoluzionario nel superamento del feudalesimo, ma sostiene che essa abbia creato anche la classe destinata a contrastarne il dominio. Il Manifesto mira all’unione dei proletari e all’abolizione della proprietà borghese.

Il Capitale

Marx distingue il valore d’uso della merce dal valore di scambio e confronta il ciclo M-D-M con D-M-D′, orientato a ottenere più denaro. Il plusvalore deriva dal pluslavoro: la parte di attività lavorativa che eccede quella necessaria a produrre il valore del salario. Tra le contraddizioni del capitalismo, il testo considera la sovrapproduzione e la tendenza alla caduta del saggio di profitto. La transizione descritta conduce dalla rivoluzione a una società comunista senza classi.

AlienazioneLotta di classeMaterialismo storicoPlusvaloreComunismo