Spencer e il meccanicismo
Secondo Herbert Spencer, l’evoluzione è un processo regolato e prevedibile: procede dall’omogeneo all’eterogeneo, dal semplice al complesso e dal disordine a un ordine determinato. Bergson ritiene insufficiente questa spiegazione meccanicistica, che interpreta la vita come adattamento governato da regole fisse.
Evoluzione creatrice e slancio vitale
In L’evoluzione creatrice, Bergson propone una concezione diversa: la vita non è né una macchina né la realizzazione di un piano prestabilito, cioè non è finalistica. È un processo di creazione libera e imprevedibile. Lo slancio vitale (élan vital) indica la spinta che, incontrando la resistenza della materia, dà origine a forme sempre nuove.
- L’evoluzione non segue una linea retta verso una perfezione già fissata: si ramifica in direzioni differenti.
- Bergson distingue la via delle piante, associata all’immobilità e alla produzione del nutrimento, quella degli insetti, caratterizzata dall’istinto, e quella dei vertebrati e dell’uomo, legata all’intelligenza e alla coscienza.
Queste vie sono modalità diverse di sviluppo, non gradini di una scala assoluta. Nell’uomo, secondo la fonte, lo slancio vitale diviene pienamente cosciente di sé.