Tempo misurato e durata
Nel Saggio sui dati immediati della coscienza, Bergson distingue il tempo misurato dalla scienza dalla durata reale vissuta dalla coscienza. Il tempo spazializzato rappresenta gli istanti come unità omogenee, separabili e misurabili; è utile per organizzare l’azione, ma non restituisce il fluire dell’esperienza.
- La durata è qualitativa e continua: i momenti si compenetrano e il passato permane nel presente.
Corpo e memoria
In Materia e memoria, il corpo è un centro d’azione che seleziona gli stimoli in rapporto alle necessità pratiche. Bergson distingue la memoria pura, che conserva il passato, dalla memoria-abitudine, fatta di automatismi acquisiti con la ripetizione. Nel cono rovesciato, la base rappresenta la memoria e la punta il presente corporeo: il ricordo si orienta verso l’azione attuale.
Evoluzione e conoscenza
In L’evoluzione creatrice, lo slancio vitale indica la spinta creatrice e imprevedibile della vita, che incontra la resistenza della materia. Bergson critica sia le spiegazioni meccanicistiche sia quelle finalistiche, perché riducono l’evoluzione a un processo già determinato. L’intelletto analizza e scompone la realtà per fini pratici; l’intuizione cerca invece di coglierne dall’interno il movimento e la durata.