Dalla filosofia negativa alla positiva
Nell’ultimo Schelling, la filosofia negativa indaga l’essenza delle cose attraverso concetti e relazioni logiche: chiarisce che cosa una cosa è, ma non dimostra che essa esista realmente. La filosofia positiva, invece, parte dall’esistenza concreta e considera la realtà storica, gli eventi e la libertà, che non si lasciano ricondurre interamente a uno schema logico. La critica a Hegel riguarda dunque i limiti di una filosofia che, secondo Schelling, resta sul piano del pensiero e non spiega l’esistenza effettiva.
Mitologia e rivelazione
La Filosofia della Mitologia interpreta i miti, greci e orientali, non come invenzioni prive di valore, ma come una fase necessaria del rapporto dell’umanità con il divino. Nel mito Dio si manifesta in modo naturale e inconscio: è una prima forma di rivelazione.
La Filosofia della Rivelazione considera il passaggio alla religione e il suo compimento nel Cristianesimo. La sua centralità dipende dall’incarnazione di Cristo, intesa come fatto storico, non come semplice concetto o racconto simbolico. Per Schelling, la comprensione della rivelazione richiede quindi di considerare l’agire libero di Dio nella storia.
- Idea essenziale: la ragione logica da sola non esaurisce la realtà.