Il contesto vittoriano
Charles Darwin visse nell’Inghilterra dell’età vittoriana, una società segnata dall’industrializzazione, dall’espansione delle città e dalla fiducia nel progresso scientifico. Il capitalismo concorrenziale e le riflessioni di Thomas Malthus sulla crescita della popolazione rispetto alle risorse disponibili fanno parte del contesto intellettuale in cui maturò il suo lavoro. Questo sfondo aiuta a comprendere le domande del periodo, ma non autorizza a identificare automaticamente la competizione economica con i processi naturali.
Il viaggio sul HMS Beagle
Nel 1831 Darwin si imbarcò come naturalista sul brigantino HMS Beagle. Il viaggio durò circa cinque anni e lo portò soprattutto lungo le coste del Sud America. Raccolse osservazioni, fossili, rocce e campioni animali. Alle Galapagos notò differenze tra organismi di isole diverse: i fringuelli presentavano becchi variabili, associati a differenti risorse alimentari, e le tartarughe avevano gusci diversi in relazione alla vegetazione.
Dalle osservazioni alle domande
- Durante il viaggio Darwin non partì da una teoria evoluzionistica già definita: la raccolta di dati precedette la loro interpretazione. Le differenze osservate contribuirono a mettere in discussione il fissismo, secondo cui le specie sono immutabili, e il creazionismo, che le riconduce a un’origine divina. Il valore delle osservazioni consiste nell’aprire interrogativi sulla varietà e sul cambiamento delle specie, non nel provare da sole ogni aspetto di una teoria evolutiva.