Dal reddito civilistico al reddito fiscale
Il reddito civilistico deriva dal bilancio, mentre il reddito utilizzato per la determinazione fiscale si calcola applicando le regole del TUIR. Per passare dall’uno all’altro si considerano le variazioni fiscali:
Le variazioni fiscali
Le variazioni in aumento riguardano, per esempio, costi contabilizzati ma non deducibili fiscalmente: incrementano il reddito fiscale. Le variazioni in diminuzione includono ricavi non tassabili o deduzioni ulteriori: lo riducono. Non coincidono quindi automaticamente il risultato del bilancio e la base determinata secondo le regole fiscali.
- Esempio: a un utile civilistico di 100.000 euro si aggiungono 5.000 euro di multe indeducibili e si sottraggono 10.000 euro di dividendi esenti. Il reddito fiscale è euro.
Imposte dirette
La fonte indica per l’IRES un’aliquota del 24% e per l’IRAP un’aliquota base del 3,9%, che può variare per Regione. Applicando il 24% al reddito fiscale dell’esempio, l’IRES risulta euro. Il percorso di calcolo parte dunque dal bilancio, applica le regole fiscali e conduce alla determinazione dell’imposta secondo l’aliquota pertinente.