Menu Maturando
Crea account gratuitoHai già un account? Accedi

Economia Aziendale · 6. L'imposizione fiscale d'impresa

Le imposte dirette e la determinazione del reddito fiscale

  • Riassunto
  • Argomento 1 di 4

Si inizia gratis

Hai ripassato. Adesso mettiti alla prova.

Accedi per salvare i progressi e iniziare un quiz.

Dal reddito civilistico al reddito fiscale

Il reddito civilistico deriva dal bilancio, mentre il reddito utilizzato per la determinazione fiscale si calcola applicando le regole del TUIR. Per passare dall’uno all’altro si considerano le variazioni fiscali:

Reddito Fiscale=Utile Civilistico+Variazioni in Aumento−Variazioni in Diminuzione\text{Reddito Fiscale} = \text{Utile Civilistico} + \text{Variazioni in Aumento} - \text{Variazioni in Diminuzione}

Le variazioni fiscali

Le variazioni in aumento riguardano, per esempio, costi contabilizzati ma non deducibili fiscalmente: incrementano il reddito fiscale. Le variazioni in diminuzione includono ricavi non tassabili o deduzioni ulteriori: lo riducono. Non coincidono quindi automaticamente il risultato del bilancio e la base determinata secondo le regole fiscali.

  • Esempio: a un utile civilistico di 100.000 euro si aggiungono 5.000 euro di multe indeducibili e si sottraggono 10.000 euro di dividendi esenti. Il reddito fiscale è 100.000+5.000−10.000=95.000100.000 + 5.000 - 10.000 = 95.000 euro.

Imposte dirette

La fonte indica per l’IRES un’aliquota del 24% e per l’IRAP un’aliquota base del 3,9%, che può variare per Regione. Applicando il 24% al reddito fiscale dell’esempio, l’IRES risulta 95.000×0,24=22.80095.000 \times 0,24 = 22.800 euro. Il percorso di calcolo parte dunque dal bilancio, applica le regole fiscali e conduce alla determinazione dell’imposta secondo l’aliquota pertinente.

IRESIRAPReddito fiscaleReddito civilisticoTUIRVariazioni in aumentoVariazioni in diminuzione