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Economia Aziendale · 6. L'imposizione fiscale d'impresa

I criteri fiscali: plusvalenze, rimanenze, ammortamento, manutenzioni, svalutazione crediti

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Funzione dei criteri fiscali

Nel determinare il reddito imponibile, i criteri fiscali possono differire da quelli usati nella valutazione civilistica. Quando un costo supera il limite deducibile, la quota eccedente può richiedere una variazione in aumento.

Plusvalenze, ammortamenti e rimanenze

Per la cessione di beni posseduti da più di tre anni, la plusvalenza può essere tassata subito oppure in quote costanti, al massimo in cinque anni. Gli ammortamenti sono deducibili entro le percentuali fiscali stabilite: se l’ammortamento civile è del 25%25\% e il limite fiscale del 20%20\%, la differenza del 5%5\% costituisce una variazione in aumento. Per le rimanenze sono indicati i metodi LIFO, FIFO e costo medio ponderato; il valore fiscale minimo non può essere inferiore a quello determinato con il LIFO a scatti.

Manutenzioni e svalutazione crediti

  • Le manutenzioni ordinarie sono deducibili entro il 5%5\% del valore dei beni materiali all’inizio dell’esercizio; l’eccedenza è ripartita in quote costanti nei cinque esercizi successivi. La svalutazione dei crediti è deducibile annualmente fino allo 0,5%0,5\% del loro valore nominale, con un fondo massimo pari al 5%5\% dei crediti. Per esempio, su crediti di 1.000.0001.000.000, il limite annuo è 5.0005.000.
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