Funzione dell’analisi patrimoniale
L’analisi patrimoniale studia la composizione degli impieghi e delle fonti dell’impresa, per valutare struttura e solidità. Gli indici di composizione esprimono il peso percentuale delle singole componenti: la rigidità degli impieghi rapporta immobilizzazioni e totale impieghi, mentre l’elasticità rapporta attivo corrente e totale impieghi. Sul lato delle fonti, l’incidenza del capitale proprio e quella dei debiti misurano il peso relativo delle rispettive risorse.
Indici di composizione
Le formule sono: rigidità , elasticità , incidenza del capitale proprio e incidenza dei debiti . Le sigle indicano, rispettivamente, immobilizzazioni, attivo corrente, totale impieghi, capitale proprio, capitale di terzi e totale fonti. Un aumento dell’incidenza dei debiti segnala maggiore rischio finanziario e minore indipendenza.
Indici di struttura
- L’indice di autocopertura confronta capitale proprio e immobilizzazioni: . Se è inferiore a 1, il capitale proprio non copre interamente le immobilizzazioni; si considera allora la copertura globale, , includendo le passività a medio-lungo termine. Un valore superiore a 1 indica che tali fonti coprono le immobilizzazioni. Per esempio, con capitale proprio pari a 300.000 euro, passività a medio-lungo termine pari a 250.000 euro e immobilizzazioni pari a 500.000 euro, la copertura globale è 1,1.