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Economia Aziendale · 3. L'analisi di bilancio per indici

I margini della struttura patrimoniale

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I margini della struttura patrimoniale

I margini aiutano a valutare l’equilibrio tra impieghi e fonti in base alla loro durata. In linea generale, gli investimenti a lungo termine dovrebbero essere finanziati con fonti a lungo termine; quelli a breve con fonti a breve.

Copertura delle immobilizzazioni

Il margine di struttura primario confronta il capitale proprio con l’attivo immobilizzato: Ms1=Cp−ImMs_1 = Cp - Im. Se è positivo, il capitale proprio copre le immobilizzazioni. Il margine di struttura secondario include anche le passività consolidate: Ms2=(Cp+Pcons)−ImMs_2 = (Cp + Pcons) - Im. Un valore positivo indica che le fonti a lungo termine coprono gli investimenti durevoli.

Equilibrio a breve termine

Il Capitale Circolante Netto (CCN) si calcola sottraendo le passività a breve all’attivo corrente: CCN=Ac−PbCCN = Ac - Pb. Se positivo, l’attivo corrente supera i debiti a breve. Il margine di tesoreria è (Li+Ld)−Pb(Li + Ld) - Pb: considera liquidità immediate e differite, escludendo il magazzino, meno prontamente trasformabile in liquidità.

  • Il CCN considera l’intero attivo corrente.
  • La tesoreria valuta la copertura a breve senza fare affidamento sulle scorte.

I due indicatori offrono quindi informazioni complementari sulla capacità di affrontare le scadenze a breve.

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