La valutazione delle rimanenze e l'efficacia e l'efficienza aziendale
A fine esercizio, le rimanenze sono valutate secondo criteri che incidono sul valore del magazzino e, di conseguenza, sul costo imputato ai beni venduti e sull’utile. La fonte richiama l’art. 2426 c.c. come riferimento per le regole di valutazione. FIFO, LIFO e CMP sono criteri di attribuzione dei costi, non necessariamente descrizioni del movimento fisico delle merci.
Con prezzi in aumento, il FIFO attribuisce alle vendite i costi più vecchi: le rimanenze residue risultano valorizzate ai prezzi più recenti e l’utile tende a essere maggiore. Il LIFO attribuisce alle vendite i costi più recenti, lasciando in magazzino quelli più vecchi: il valore residuo e l’utile tendono a essere inferiori. Il Costo Medio Ponderato (CMP) media i costi in base alle quantità e produce valori intermedi nel confronto descritto.
Efficacia ed efficienza
L’efficacia misura quanto si raggiungono gli obiettivi: . Se si vendono 900 pezzi rispetto a un obiettivo di 1.000, l’efficacia è del 90%. L’efficienza riguarda il rapporto tra risultati e risorse impiegate: . In ambito economico si può confrontare il costo standard con quello effettivo: .
- Un’impresa è efficace se raggiunge i risultati attesi; è efficiente se impiega le risorse in modo adeguato.
- Sprechi maggiori possono ridurre l’efficienza e aumentare i costi, influendo sull’utile.