Due vie di accesso alla Corte
Il giudizio di legittimità costituzionale può svolgersi in via incidentale o in via principale. Nel primo caso la questione nasce durante un processo; nel secondo il ricorso è promosso direttamente dallo Stato o da una Regione, nei casi previsti.
Il procedimento incidentale
Il giudice a quo, cioè il giudice del processo in corso, solleva la questione se deve applicare la legge sospettata di contrasto con la Costituzione. Occorrono due requisiti: rilevanza, perché la disposizione sia necessaria per decidere quel processo, e non manifesta infondatezza, perché il dubbio abbia una base ragionevole. Il giudice sospende il processo e trasmette alla Corte un’ordinanza di rinvio. Dopo la decisione della Corte, il processo riprende e il giudice si conforma a essa.
Il procedimento principale
Questa via riguarda le controversie sulle competenze legislative tra Stato e Regioni: non è un ricorso individuale del cittadino. Il Governo può impugnare una legge regionale che ritenga eccedere le competenze della Regione; una Regione può contestare una legge statale o di un’altra Regione che ritenga lesiva delle proprie competenze. Il ricorso va presentato alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge. In sintesi:
- incidentale: questione sorta in un processo;
- principale: ricorso diretto nei conflitti di competenza.