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Chimica Organica e Biochimica · 6. Enzimi

Fattori che influenzano la velocita enzimatica (temperatura, pH, concentrazione substrato, inibitori)

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Concetto generale

La velocità enzimatica dipende da concentrazione del substrato, temperatura, pH e presenza di inibitori. Aumentando la concentrazione del substrato [S][S], la velocità VV cresce finché tutti i siti attivi sono occupati; allora si raggiunge la velocità massima VmaxV_{max} e altro substrato non accelera più.

Temperatura e pH

Fino alla temperatura ottimale (circa 37∘C37^\circ C nel corpo umano), il calore aumenta l’energia cinetica e accelera l’enzima. Oltre la soglia, i legami deboli si rompono e avviene la denaturazione: l’enzima perde la forma tridimensionale e smette di funzionare. Ogni enzima lavora in un intervallo ristretto di pH: la pepsina nello stomaco richiede pH≈2pH \approx 2, la tripsina nell’intestino pH≈8pH \approx 8. Variazioni eccessive alterano le cariche degli amminoacidi nel sito attivo e possono denaturare l’enzima.

Inibitori

  • Competitivi: somigliano al substrato, occupano il sito attivo; l’effetto si annulla aumentando molto [S][S] e si può ancora raggiungere VmaxV_{max}.
  • Non competitivi: si legano a un sito allosterico, deformano la proteina; il sito attivo cambia forma e VmaxV_{max} resta ridotta anche con più substrato.
temperaturapHconcentrazione del substratoinibitoridenaturazionevelocità massima