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Chimica Organica e Biochimica · 1. Chimica organica di base (ripasso e fondamenti)

Composti aromatici: benzene, energia di risonanza, sostituzione elettrofila aromatica

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Il benzene e l’aromaticità

Il benzene, formula C6H6C_6H_6, è il capostipite degli areni. L’anello esagonale è planare; gli elettroni dei doppi legami non restano fissi, ma sono delocalizzati su tutto l’anello. La struttura reale è un ibrido di risonanza, spesso rappresentato con un cerchio interno. Ne derivano distanze intermedie tra legame singolo e doppio e un’elevata stabilità, detta energia di risonanza. Per questo il benzene è poco reattivo rispetto agli alcheni.

Nomenclatura e reattività

  • Con un solo sostituente si usa il nome del gruppo seguito da -benzene, come metilbenzene o toluene; il benzene come sostituente si chiama fenile.
  • Con due sostituenti si usano orto (1,2), meta (1,3) e para (1,4); per esempio il pp-xilene ha due metili in 1,4.
  • Il benzene preferisce la sostituzione elettrofila aromatica: un elettrofilo E+E^+ sostituisce H+H^+, preservando l’anello; esempi sono alogenazione, alchilazione e nitrazione.
  • Nell’ossidazione della catena laterale, KMnO4KMnO_4 a caldo trasforma un gruppo alchilico in −COOH-COOH; il toluene dà acido benzoico, mentre l’anello resta intatto.
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