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Storia dell'Arte · 4. Il Realismo

Il Realismo: caratteristiche concettuali e modalità tecniche

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Contesto e principi

Il Realismo si sviluppa in Francia intorno alla metà dell’Ottocento, in un periodo segnato dai moti del 1848, dalla Seconda Rivoluzione Industriale e dalle tensioni sociali. Influenzato dal Positivismo, che promuove un’indagine razionale della realtà, reagisce all’idealismo romantico e all’accademismo neoclassico. Gli artisti rivolgono l’attenzione al presente e alle condizioni di vita delle persone comuni.

La rappresentazione mira all’adesione al vero: evita abbellimenti e idealizzazioni e attribuisce dignità artistica alla fatica, alla povertà e al lavoro manuale. L’osservazione diretta dei soggetti sostituisce la posa accademica; le imperfezioni fisiche e ambientali non vengono corrette per idealizzare la scena.

Temi e modalità tecniche

Tra i soggetti ricorrono il lavoro nei campi, gli ambienti domestici poveri e gli spaccati di vita urbana. La pittura di genere e il paesaggio acquistano rilievo. Sono frequenti un tratto ruvido e colori terrosi, bruni, grigi e ocra.

  • Le tele di grandi dimensioni dedicate a soggetti umili mettono in discussione le convenzioni dei Salon.
  • In Le spigolatrici (1857), Jean-François Millet rappresenta tre contadine che raccolgono i resti del grano dopo la mietitura. La composizione conferisce monumentalità a una scena di lavoro rurale e dignità alle figure anonime.
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