Dal modello biomedico al modello bio-psico-sociale
Il modello biomedico interpreta la malattia soprattutto come un problema del corpo da individuare e curare. Il modello bio-psico-sociale, associato a George Engel, amplia questa prospettiva: salute e malattia dipendono dall’interazione di tre dimensioni:
- Biologica, come lesioni e condizioni fisiche;
- Psicologica, come emozioni e stress;
- Sociale, come relazioni, lavoro e condizioni di vita.
Per comprendere il benessere di una persona, quindi, occorre considerare insieme questi fattori.
ICF: funzionamento e contesto
L’ICF, pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001, è la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute. Sposta l’attenzione dal solo deficit al funzionamento e considera il rapporto tra la condizione di salute e l’ambiente. Le barriere, fisiche o sociali, possono limitare attività e partecipazione; i facilitatori, come rampe e tecnologie, possono sostenerle. Perciò, cambiando il contesto, può cambiare la condizione di disabilità anche se la salute della persona resta invariata.
Inclusione e contesto italiano
La Legge 104 del 1992 è indicata come riferimento per assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità. Un intervento inclusivo valuta capacità e punti di forza, individua gli ostacoli ambientali e introduce facilitatori: la responsabilità dell’inclusione riguarda anche la società e le istituzioni.