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Scienze Umane · 12. Salute, malattia e disabilità

Sociologia della salute: modello bio-psico-sociale e classificazione ICF

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Dal modello biomedico al modello bio-psico-sociale

Il modello biomedico interpreta la malattia soprattutto come un problema del corpo da individuare e curare. Il modello bio-psico-sociale, associato a George Engel, amplia questa prospettiva: salute e malattia dipendono dall’interazione di tre dimensioni:

  • Biologica, come lesioni e condizioni fisiche;
  • Psicologica, come emozioni e stress;
  • Sociale, come relazioni, lavoro e condizioni di vita.

Per comprendere il benessere di una persona, quindi, occorre considerare insieme questi fattori.

ICF: funzionamento e contesto

L’ICF, pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001, è la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute. Sposta l’attenzione dal solo deficit al funzionamento e considera il rapporto tra la condizione di salute e l’ambiente. Le barriere, fisiche o sociali, possono limitare attività e partecipazione; i facilitatori, come rampe e tecnologie, possono sostenerle. Perciò, cambiando il contesto, può cambiare la condizione di disabilità anche se la salute della persona resta invariata.

Inclusione e contesto italiano

La Legge 104 del 1992 è indicata come riferimento per assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità. Un intervento inclusivo valuta capacità e punti di forza, individua gli ostacoli ambientali e introduce facilitatori: la responsabilità dell’inclusione riguarda anche la società e le istituzioni.

Modello bio-psico-socialeICFDisabilitàFattori ambientaliLegge 104