Basaglia e la Legge 180: la costruzione sociale della malattia mentale
Il manicomio come istituzione totale
Erving Goffman definisce istituzione totale un ambiente in cui diversi aspetti della vita quotidiana si svolgono nello stesso luogo e sotto un’autorità comune. Il manicomio poteva così limitare l’autonomia e i legami sociali delle persone ricoverate. La costruzione sociale della malattia mentale indica che le idee di normalità e devianza sono influenzate anche dalle norme e dalle istituzioni di una società: non significa, però, ridurre ogni disturbo a un’etichetta sociale.
- Negli anni Sessanta Franco Basaglia criticò l’isolamento e le pratiche coercitive dell’istituzione manicomiale, sostenendo la necessità di tutelare la dignità della persona.
La riforma e i servizi territoriali
La Legge 180, approvata nel 1978 e associata alla riforma di Basaglia, avviò il superamento degli ospedali psichiatrici e vietò nuovi ricoveri nei manicomi. Promosse un modello di cura fondato sui servizi territoriali, tra cui i Centri di Salute Mentale, per seguire le persone nella comunità. Il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) venne regolato come misura eccezionale, con garanzie e ricovero in reparti ospedalieri. La riforma sposta così l’attenzione dalla separazione della persona alla cura e al mantenimento dei suoi diritti e dei legami sociali.