Menu Maturando
Crea account gratuitoHai già un account? Accedi

Scienze Umane · 20. Nuove sfide per l'istruzione

Edgar Morin: la testa ben fatta e i sette saperi per l'educazione del futuro

  • Riassunto
  • Argomento 2 di 3

Si inizia gratis

Hai ripassato. Adesso mettiti alla prova.

Accedi per salvare i progressi e iniziare un quiz.

La testa ben fatta e il pensiero complesso

Edgar Morin critica un’istruzione che separa rigidamente le discipline e accumula informazioni senza insegnare a collegarle. La testa ben piena conserva molte nozioni; la testa ben fatta, invece, sa organizzarle, contestualizzarle e riconoscere i rapporti tra fenomeni. L’iper-specializzazione rischia di limitare lo sguardo e di rendere difficile comprendere problemi che coinvolgono più ambiti.

Il pensiero complesso ricompone legami e contesti, senza ridurre la realtà a spiegazioni semplici o isolate. Per esempio, studiare la Rivoluzione Industriale significa considerare anche i suoi effetti sulle città, sulle classi sociali e sull’ambiente.

I sette saperi per il futuro

Morin propone sette orientamenti educativi, non nuove materie scolastiche:

  • riconoscere errore e illusione nella conoscenza;
  • costruire una conoscenza pertinente, collocando le informazioni nel loro contesto;
  • comprendere la condizione umana, biologica, culturale e psicologica;
  • sviluppare l’identità terrestre e la consapevolezza di un destino condiviso;
  • imparare ad affrontare le incertezze;
  • coltivare la comprensione attraverso empatia e dialogo;
  • promuovere l’etica del genere umano, legata a democrazia e solidarietà.

Una scuola della complessità

La proposta richiede collaborazione tra discipline e capacità di affrontare questioni da prospettive diverse. La scuola prepara così a comprendere l’interdipendenza dei fenomeni e a orientarsi in un mondo imprevedibile.

Pensiero complessoTesta ben fattaIper-specializzazioneSette saperiInterdisciplinarità