Kilpatrick e il metodo dei progetti
Per William Kilpatrick, influenzato da John Dewey, l’apprendimento acquista significato quando è organizzato attorno a un’attività intenzionale e a uno scopo. Il metodo dei progetti collega quindi il lavoro scolastico a compiti concreti e motivanti. Kilpatrick distingue quattro forme:
- del produttore, per realizzare un oggetto;
- del consumatore, per fruire di un’esperienza estetica;
- dei problemi, per affrontare una questione intellettuale;
- di addestramento, per acquisire un’abilità specifica.
Parkhurst e il Piano Dalton
Helen Parkhurst propone un’organizzazione che valorizza l’individualizzazione. Il programma è articolato in unità di lavoro, affidate agli studenti attraverso impegni o contratti da completare entro un periodo stabilito. Ciascuno può pianificare il proprio lavoro e procedere secondo i propri ritmi. Nei laboratori disciplinari sono disponibili materiali e l’insegnante svolge una funzione di guida e consulenza; verifiche periodiche controllano il lavoro svolto.
Washburne e il Piano Winnetka
Carleton Washburne cerca di bilanciare crescita personale e vita collettiva. Il Piano Winnetka distingue un programma minimo fondamentale, con apprendimenti di base affrontati individualmente e verificati attraverso prove di padronanza, e un programma di sviluppo, composto da attività creative e di ricerca svolte in gruppo. Il confronto evidenzia due accenti: il Piano Dalton organizza il lavoro individuale mediante contratti; quello di Winnetka affianca allo studio individualizzato esperienze sociali condivise.