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Matematica · 7. Distribuzioni di probabilità

Legge dei grandi numeri e cenni alla teoria dei giochi

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Dalla frequenza alla probabilità

La Legge dei Grandi Numeri riguarda il comportamento di molte prove ripetute nelle stesse condizioni. Distinguiamo la probabilità teorica pp, attesa matematicamente, dalla frequenza relativa fnf_n, osservata dopo nn prove. Il Teorema di Bernoulli (legge debole dei grandi numeri) afferma che, fissato ε>0\varepsilon>0, la probabilità che fnf_n sia vicina a pp tende a 11:

lim⁡n→∞P(∣fn−p∣<ε)=1 \lim_{n \to \infty} P(|f_n - p| < \varepsilon) = 1

In pratica, con pochi lanci la frequenza può discostarsi molto; con moltissimi lanci diventa vicinissima a pp. L'equilibrio emerge su molti lanci, non sul singolo esito.

Indipendenza e fallacia dello scommettitore

La legge non impone compensazioni immediate. Se gli eventi sono indipendenti vale P(A∩B)=P(A)P(B)P(A \cap B)=P(A)P(B); la moneta non ha memoria. Credere che un numero ritardatario debba uscire è la fallacia dello scommettitore: ogni estrazione conserva la stessa probabilità.

Speranza matematica

  • La Teoria dei Giochi usa la speranza matematica E(X)=∑xipiE(X)=\sum x_i p_i per valutare un gioco. Se E(X)=0E(X)=0 è equo, se E(X)>0E(X)>0 è favorevole, se E(X)<0E(X)<0 è sfavorevole. Nel caso del biglietto da 22 euro con vincita netta 1010 euro e p=110p=\frac{1}{10}, E(X)=10⋅110−2⋅910=−0.8E(X)=10\cdot\frac{1}{10}-2\cdot\frac{9}{10}=-0.8: il gioco è sfavorevole.
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