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Matematica · 8. Calcolo combinatorio

Disposizioni semplici e con ripetizione: definizione, formule (D_{n,k} e D'_{n,k}), differenza tra disposizioni e permutazioni, esempi pratici

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Quando l’ordine conta

Le disposizioni semplici si usano quando l’ordine conta e gli elementi non si ripetono. Con nn oggetti distinti e kk scelte, con k≤nk \le n, si ha Dn,k=n⋅(n−1)⋯(n−k+1)=n!(n−k)!D_{n,k}=n\cdot(n-1)\cdots(n-k+1)=\frac{n!}{(n-k)!}. La condizione k≤nk \le n evita di scegliere più oggetti distinti di quelli disponibili. Esempio documentato: con 99 cifre diverse e gruppi da 33, D9,3=9⋅8⋅7=504D_{9,3}=9\cdot8\cdot7=504.

Ripetizione e permutazioni

Nelle disposizioni con ripetizione ogni posizione può riusare tutti gli nn elementi: Dn,k′=nkD'_{n,k}=n^k; qui kk può superare nn. Lanciando una moneta 1010 volte: D2,10′=210=1024D'_{2,10}=2^{10}=1024. Le permutazioni sono il caso n=kn=k: Pn=Dn,n=n!P_n=D_{n,n}=n!. Con 55 libri tutti diversi: P5=5!=120P_5=5!=120. La differenza chiave è che le disposizioni scelgono una parte degli elementi, mentre le permutazioni li prendono tutti e li ordinano.

Metodo di risoluzione

  • Individua nn e kk.
  • Chiediti se l’ordine conta.
  • Verifica se sono ammesse ripetizioni.
  • Se n=kn=k, riconosci una permutazione.

Per i codici misti, calcola separatamente le parti e moltiplica i risultati. Il calcolo combinatorio richiede di controllare prima queste condizioni, non di applicare una formula a caso.

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