Panegirico e Filippo: panellenismo e Filippo pacificatore della Grecia
Nel Panegirico, orazione epidittica immaginata come pronunciata alle feste panelleniche di Olimpia, Isocrate esalta Atene come guida morale e culturale della Grecia e auspica l’unità dei Greci contro i Persiani. La proposta esprime una visione politica, anche se il discorso non produce effetti pratici. Per Isocrate, gli Elleni non sono definiti soltanto dall’etnia, ma dall’adesione a una cultura condivisa: è un’idea centrale del panellenismo.
- L’unità auspicata nel Panegirico si fonda su una cultura comune e su un’alleanza, non su una Grecia già politicamente unificata.
Filippo e il ruolo del sovrano macedone
Nell’orazione Filippo, Isocrate propone a Filippo II di assumere il ruolo di pacificatore e di riunire le poleis divise. Gli attribuisce la difesa della cultura ellenica e la lotta contro i barbari, affidando a un’autorità esterna alla frammentazione delle città una funzione di guida. La prospettiva può spostarsi dalla guida ateniese a quella di Filippo, ma il panellenismo resta soprattutto un ideale di unità culturale, non un programma di unificazione politica già realizzato. Il confronto tra le due orazioni mostra quindi sia la continuità dell’obiettivo unitario sia la variazione del soggetto chiamato a promuoverlo.