Il comico e l’avvertimento del contrario
Nel saggio L’umorismo, Luigi Pirandello distingue il comico dall’umoristico. Il comico nasce dall’avvertimento del contrario: si coglie subito un contrasto tra ciò che si vede e ciò che ci si aspetterebbe. La reazione è una risata immediata, che si ferma all’apparenza senza interrogarsi a fondo sulla situazione.
Dalla risata alla riflessione
Pirandello chiarisce la distinzione con l’esempio della vecchia imbellettata. Il suo aspetto può suscitare inizialmente il riso, perché appare in contrasto con l’immagine attesa di una donna anziana. Se però interviene la riflessione, ci si domanda perché si presenti così. Si possono immaginare, senza darli per certi, motivi dolorosi: per esempio il desiderio di contrastare il declino della giovinezza o di conservare l’amore del marito.
Il sentimento del contrario
- La riflessione modifica la reazione: alla risata subentrano comprensione, compassione e amarezza. Questo passaggio è il sentimento del contrario, che caratterizza l’umorismo pirandelliano. Il suo sguardo va oltre l’apparenza e mette in luce fragilità e drammi che possono nascondersi dietro comportamenti ridicoli. In sintesi, il percorso procede dalla percezione dell’anomalia alla risata, quindi alla riflessione e a un sorriso amaro.