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Italiano · Giacomo Leopardi

Opere principali: Canti, Operette morali, Zibaldone

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Lo Zibaldone: il laboratorio delle idee

Lo Zibaldone di pensieri è il grande laboratorio privato di Leopardi: un diario intellettuale scritto tra il 1817 e il 1832, in cui l’autore annota riflessioni filosofiche, note linguistiche e ricordi personali. È fondamentale perché mostra l’evoluzione del suo pensiero, dalla teoria del piacere fino al pessimismo cosmico.

I Canti: la poesia

I Canti raccolgono invece la sua poesia e raccontano, in versi, la sua esperienza umana e la sua filosofia.

Le fasi da riconoscere:

  • le canzoni civili, con temi patriottici e pessimismo storico
  • i piccoli idilli, centrati sull’interiorità e sul rapporto con la natura
  • i grandi idilli, in cui domina la rimembranza e la fine delle illusioni giovanili
  • il ciclo di Aspasia, nato da una delusione amorosa
  • e gli ultimi canti, segnati dalla solidarietà umana contro la natura, con La ginestra come capolavoro.

Le Operette morali: la prosa filosofica

Le Operette morali sono il capolavoro in prosa: scritte soprattutto nel 1824, hanno tono ironico e amaro, forma dialogica e stile lucianeo. In esse si afferma il pessimismo cosmico e la Natura appare come una matrigna indifferente, come nel Dialogo della Natura e di un Islandese.

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