Un dramma familiare
Pubblicato nel 1929, Gli indifferenti è il romanzo d’esordio di Alberto Moravia. La vicenda si svolge a Roma nell’arco di tre giorni, soprattutto negli spazi domestici della famiglia Ardengo, in declino economico e morale.
Leo Merumeci, affarista cinico e amante di Mariagrazia, mira a impadronirsi della villa e a sedurre Carla. La giovane accetta le sue avances per sottrarsi alla propria condizione, senza un autentico coinvolgimento sentimentale. Michele comprende la degradazione che lo circonda, ma il suo tentativo di opporsi a Leo fallisce: spara con una pistola scarica.
Indifferenza e critica sociale
- L’indifferenza è il nucleo del romanzo: Carla e Michele percepiscono l’ipocrisia del loro ambiente, ma non riescono a reagire con decisione. Michele rappresenta così l’inetto, incapace di tradurre la consapevolezza in azione.
- Moravia critica una borghesia dominata dal denaro e dalle apparenze. Anche il sesso è rappresentato come merce, abitudine o strumento di potere, non come autentico legame affettivo. La narrazione, fredda e distaccata, mostra personaggi che sembrano recitare ruoli imposti dalle convenzioni sociali. Il dramma privato diventa quindi una denuncia del vuoto morale e dell’assenza di autenticità.