La Vienna di fine secolo
Alla fine dell’Ottocento Vienna, capitale dell’Impero austro-ungarico, è una città vivace e culturalmente ricca. La società borghese, però, è segnata da rigide norme morali, soprattutto in materia di sessualità. Sotto l’immagine di rispettabilità emergono disagi, angosce e conflitti repressi. Intanto vacilla la fiducia positivistica in una spiegazione interamente razionale dell’essere umano.
Dalla medicina alla psicoanalisi
Sigmund Freud, nato in Moravia nel 1856 e formatosi in medicina e neurologia, si interessa all’isteria: alcuni pazienti manifestano sintomi fisici senza una causa organica individuabile. A Parigi osserva Charcot impiegare l’ipnosi. A Vienna collabora con Josef Breuer sul caso di Anna O.: il racconto di esperienze traumatiche durante l’ipnosi può alleviare i sintomi. Questa pratica è chiamata metodo catartico.
Un nuovo metodo
- Freud riconosce i limiti dell’ipnosi e sviluppa una terapia basata sulle associazioni libere, contribuendo alla nascita della psicoanalisi e allo studio dell’inconscio. Nel 1895 Freud e Breuer pubblicano Studi sull’isteria. L’interpretazione dei sogni esce nel 1899, con data editoriale 1900. Il contesto viennese aiuta a comprendere perché una teoria dei conflitti psichici e dei contenuti inconsci abbia trovato terreno fertile.