Sessualità infantile e sviluppo
Freud distingue sessualità e genitalità: la sessualità, nel suo modello, non è limitata alla riproduzione e comprende la libido, una pulsione orientata alla ricerca del piacere. La libido si concentra nel corso dello sviluppo su diverse zone erogene. Per descrivere questa pluralità Freud definisce il bambino perverso polimorfo: «perverso» indica qui una ricerca del piacere non finalizzata alla riproduzione, mentre «polimorfo» rimanda alle sue diverse forme e localizzazioni.
- Nella fase orale, la bocca è la zona privilegiata e il piacere è associato, per esempio, alla suzione.
- Nella fase anale, l’attenzione si concentra sulle funzioni escrementizie e sul controllo corporeo.
- La fase genitale comprende la fase fallica, in cui l’interesse si rivolge ai genitali, e la fase genitale in senso stretto, che precede la pubertà.
Il Complesso di Edipo
Nella fase fallica Freud colloca il Complesso di Edipo: il bambino manifesta un attaccamento al genitore dell’altro sesso e rivalità verso quello dello stesso sesso. Nel modello freudiano, la risoluzione del conflitto comporta l’identificazione con il genitore dello stesso sesso e l’interiorizzazione di regole morali. Freud attribuisce a questo processo un ruolo nella strutturazione della personalità. Si tratta di concetti della teoria freudiana, non di descrizioni da assumere come fatti universali.