L'essenza del cristianesimo
Feuerbach interpreta la religione come antropologia capovolta: l’uomo proietta in Dio qualità umane come ragione, volontà e amore, concepite come infinite. L’alienazione religiosa si verifica quando l’uomo separa da sé queste qualità, le attribuisce a un essere divino e finisce per sottomettersi alla propria proiezione. Così, quanto più arricchisce Dio, tanto più impoverisce se stesso. Il discorso su Dio rivela quindi, secondo Feuerbach, l’essenza dell’uomo.
Principi della filosofia dell'avvenire
La filosofia deve partire dall’uomo concreto, dalla natura e dalla finitezza, anziché dall’Infinito e dallo Spirito. Nel rovesciamento dei rapporti di predicazione, l’uomo reale è il soggetto e il pensiero un suo attributo. Ne deriva un umanesimo naturalistico: l’essere umano è centrale, ma è anche un essere naturale, dotato di bisogni fisici e materiali.
- L’ateismo restituisce all’uomo le qualità attribuite a Dio e, nella prospettiva di Feuerbach, diventa un dovere morale.
- La filantropia orienta l’amore verso gli altri esseri umani.
- Il rapporto Io e Tu sottolinea che l’uomo ha bisogno degli altri per realizzarsi.
Il fine è passare dall’amore rivolto a Dio all’amicizia tra gli uomini.