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Economia Aziendale · 4. L'analisi di bilancio per flussi

Il rendiconto finanziario delle variazioni del Capitale Circolante Netto (CCN)

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Significato del rendiconto

Il rendiconto finanziario delle variazioni del Capitale Circolante Netto (CCN) spiega le cause dell’aumento o della diminuzione delle risorse a breve termine. Il CCN si calcola sottraendo le passività correnti alle attività correnti: CCN=Attivo Corrente−Passivo CorrenteCCN = Attivo\ Corrente - Passivo\ Corrente. Un aumento rappresenta un margine più ampio per far fronte ai debiti a breve; una diminuzione può indicare tensione finanziaria.

Fonti, impieghi e variazioni

  • La prima parte confronta le fonti, che aumentano il CCN, e gli impieghi, che lo riducono. Tra le fonti indicate figurano l’utile, gli ammortamenti e gli accantonamenti al TFR, oltre ai mutui a lungo termine e agli aumenti di capitale. Tra gli impieghi sono riportati la perdita, il rimborso di mutui, l’acquisto di impianti e i dividendi pagati. Il flusso della gestione reddituale, chiamato anche PCN nella fonte, è presentato come PCN=Utile+Costi non monetariPCN = Utile + Costi\ non\ monetari: ammortamenti e accantonamenti sono costi senza corrispondente uscita monetaria.
  • La seconda parte mostra come la variazione complessiva si distribuisce tra voci quali crediti, debiti, magazzino e cassa. Per esempio, acquistare un macchinario con una cambiale a breve aumenta le passività correnti e riduce il CCN.
  • Nota sulla fonte: l’affermazione che i flussi derivino da operazioni a lungo termine o dal patrimonio netto è in conflitto con la successiva inclusione del flusso della gestione reddituale tra le fonti; la fonte non chiarisce la discordanza.
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