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Diritto · 11. L'Unione Europea

Origini e sviluppi dell'integrazione europea: dai Trattati di Roma a Lisbona

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Dalle prime forme di cooperazione alla CEE

Dopo la Seconda guerra mondiale, l’integrazione europea perseguì obiettivi di pace e ricostruzione economica. L’OECE coordinò la gestione dei fondi del Piano Marshall; la CECA mise in comune carbone e acciaio, risorse strategiche per ridurre il rischio di nuovi conflitti. Con i Trattati di Roma del 1957 nacque la CEE, fondata dai sei Paesi che sono Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, e venne avviato un mercato comune. L’articolo 11 della Costituzione italiana consente limitazioni di sovranità, in condizioni di parità, necessarie a un ordinamento che assicuri pace e giustizia.

Dalla CEE all’Unione Europea

I trattati successivi modificarono l’integrazione e le istituzioni. Il Trattato di Maastricht del 1992 istituì l’Unione Europea, introdusse la cittadinanza europea e pose regole economiche in vista della moneta unica. I trattati di Amsterdam e Nizza intervennero sull’organizzazione dell’Unione per prepararla all’allargamento. Il Trattato di Lisbona riformò le istituzioni e rafforzò il ruolo decisionale del Parlamento europeo.

La moneta unica

  • L’euro sostituì l’ECU, unità di calcolo, ed entrò in circolazione fisica nel 2002. La Banca centrale europea svolge un ruolo centrale nella gestione della moneta. Nel complesso, l’integrazione passò dalla cooperazione economica a un’unione dotata di istituzioni e cittadinanza comuni.
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