Inquadramento
Le fonti di diritto derivato sono atti dell’Unione Europea collocati, nella gerarchia descritta dalla fonte, sotto i Trattati. Si distinguono in atti vincolanti e atti non vincolanti: tra i primi rientrano regolamenti, direttive e decisioni.
Gli atti vincolanti
I regolamenti hanno efficacia diretta: secondo la fonte, si applicano senza che sia necessario un intervento del Parlamento italiano per recepirli. Le direttive stabiliscono un obiettivo comune e vincolano gli Stati, che devono adottare una legge nazionale di recepimento entro un termine. Le decisioni hanno invece carattere specifico e riguardano un destinatario individuato, per esempio uno Stato membro o un’impresa.
Un caso illustrato del primato europeo riguarda il conflitto tra una legge italiana e un regolamento europeo: in tale situazione, il giudice italiano applica il regolamento e non la norma nazionale in contrasto. Questo esempio va riferito al caso descritto.
Gli atti non vincolanti
- I pareri esprimono valutazioni su temi specifici; le raccomandazioni invitano gli Stati a seguire una determinata politica o ad assumere una scelta. Diversamente dagli atti vincolanti, entrambi non comportano conseguenze legali se ignorati, secondo la fonte.