La Carta e i diritti tutelati
La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, detta anche Carta di Nizza, raccoglie diritti e libertà riconosciuti nell’ambito dell’UE. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, ha acquisito lo stesso valore giuridico dei trattati.
La Carta organizza i diritti in sei ambiti:
- Dignità: tutela, tra l’altro, il diritto alla vita e vieta tortura e schiavitù.
- Libertà: comprende privacy, pensiero, religione ed espressione.
- Uguaglianza: include parità e divieto di discriminazione.
- Solidarietà: riguarda anche i diritti dei lavoratori.
- Cittadinanza: comprende il voto alle elezioni del Parlamento europeo e la libera circolazione.
- Giustizia: comprende il processo equo e la presunzione di innocenza.
Applicazione e tutela
La Carta si applica agli Stati membri quando attuano il diritto dell’UE. Chi ritiene violato un proprio diritto può rivolgersi a un giudice nazionale. Se sorge un dubbio interpretativo sul diritto europeo, il giudice può sospendere il processo e chiedere alla Corte di Giustizia dell’Unione europea (CGUE) un chiarimento tramite rinvio pregiudiziale.
Due corti diverse
La CGUE appartiene all’UE. La Corte europea dei diritti dell’uomo appartiene invece al Consiglio d’Europa e applica la Convenzione europea dei diritti dell’uomo: non va confusa con la CGUE.