Kandinskij e l’astrazione
Vasilij Kandinskij (1866-1944), nato a Mosca e formatosi a Monaco, è presentato come pioniere dell’Astrattismo e fondatore de Il Cavaliere Azzurro. La sua ricerca allontana la pittura dalla mimesi, cioè dalla riproduzione del mondo visibile, e la avvicina alla musica e all’interiorità. Colori, macchie e linee diventano mezzi per suscitare emozioni; la sinestesia mette in relazione suono, forma e colore. La spiritualità dell’arte riguarda il suo effetto sull’anima.
Primo acquerello astratto
Indicato convenzionalmente come inizio dell’arte astratta, è realizzato con matita, acquerello e inchiostro su carta. In uno spazio senza prospettiva tradizionale fluttuano macchie rosse, blu e gialle e segni neri. La composizione, priva di un centro di gravità, suggerisce movimento e dinamismo senza imitare un soggetto visibile.
Improvvisazione 26 (Remi)
- L’olio su tela tende all’astrazione, ma conserva richiami riconoscibili: le linee nere suggeriscono tre remi e le forme curve una barca. Il colore si svincola dal contorno e l’oggetto diventa segno. Kandinskij distingue Impressioni, nate dall’osservazione esterna, Improvvisazioni, spontanee e interiori, e Composizioni, elaborate razionalmente dopo studi preparatori.