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Storia dell'Arte · 11. Il Futurismo

Marinetti e il Manifesto del Futurismo — Dinamismo e velocità

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Nascita e principi

Il Futurismo nasce ufficialmente nel 1909, quando Filippo Tommaso Marinetti pubblica il Manifesto del Futurismo sul quotidiano parigino Le Figaro. Il movimento si oppone alla tradizione accademica, al passatismo e alla staticità dell’arte classica. Al centro pone il dinamismo: la macchina, il treno e l’automobile in corsa diventano emblemi di una modernità in movimento.

  • I futuristi promuovono la provocazione e l’idea di un’arte totale, che unisca arte e vita e coinvolga ambiti diversi, dalla pittura alla moda.
  • La loro ideologia esalta ribellione, violenza e guerra; nel contesto delle tensioni politiche, il movimento si schiera per l’interventismo nella Prima Guerra Mondiale.

Linguaggi e soggetti

Nelle arti visive, la scomposizione delle forme e la compenetrazione degli spazi rendono il soggetto inseparabile dall’ambiente. La matrice del Divisionismo, con pennellate separate di colori puri, contribuisce a suggerire vibrazione luminosa e velocità. Metropoli, cantieri, folle e macchine sono soggetti ricorrenti.

La cosiddetta quarta dimensione introduce il tempo nella rappresentazione: non un istante isolato, ma la continuità del movimento. In letteratura, le parole in libertà aboliscono la sintassi tradizionale e impiegano onomatopee. In Parole in libertà – Irredentismo, Marinetti combina collage, frammenti visivi e rivendicazioni politiche, avvicinando letteratura, grafica e propaganda.

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