Boccioni e il dinamismo
Umberto Boccioni è tra i principali artisti del Futurismo. La sua ricerca mira a rendere il dinamismo della vita moderna, fondendo la vibrazione luminosa del Divisionismo con la compenetrazione dei piani appresa dal Cubismo. Ricorrono metropoli, lavoro, folla e movimento.
La pittura: città ed emozioni
In La città che sale (1910-1911), un cantiere alla periferia di Milano è attraversato da cavalli, operai e diagonali energiche. Le pennellate di colori puri e la fusione tra figure e sfondo trasformano la scena in un flusso visivo, legato al progresso e all’espansione urbana.
Il trittico Stati d'animo (1911) interpreta la partenza in stazione attraverso emozioni e percezioni simultanee. In Gli addii prevalgono linee curve e intrecciate; in Quelli che vanno, diagonali veloci; in Quelli che restano, linee verticali e cadenti. Le linee-forza rendono visibile lo stato psicologico.
La scultura e lo spazio
- In Forme uniche della continuità nello spazio (1913), la figura in marcia si apre verso l’ambiente: il contorno non è chiuso e il corpo sembra fondersi con l’aria. La scultura materializza così il movimento, superando la forma statica e definita della tradizione.