La critica di Joseph Stiglitz
Secondo Joseph Stiglitz, la globalizzazione prometteva di diffondere il benessere attraverso l’apertura dei mercati, ma i benefici non sono stati condivisi da tutti. Nel suo resoconto, le politiche di istituzioni come FMI, Banca Mondiale e WTO hanno favorito i Paesi ricchi e le grandi imprese. Tra le misure criticate figurano:
- privatizzazioni di servizi essenziali;
- apertura commerciale troppo rapida, che può danneggiare le industrie locali;
- tagli al welfare e alla spesa pubblica, collegati nel testo alla concessione di prestiti.
Queste politiche sono associate a disoccupazione, povertà e crisi, oltre che a maggiori disuguaglianze.
Rana Foroohar e la post-globalizzazione
Rana Foroohar distingue i Makers, che producono beni o servizi utili, dai Takers, legati alla finanza e alla speculazione. La critica riguarda un’economia in cui la ricerca del rendimento finanziario può prevalere sulla produzione e sulle conseguenze per i lavoratori.
La post-globalizzazione non equivale alla chiusura dei confini: indica un cambiamento di priorità. Comprende il reshoring, cioè il ritorno di produzioni in patria, e una maggiore attenzione alla resilienza delle forniture rispetto al solo costo minimo. Attribuisce inoltre allo Stato un ruolo nella protezione dei settori strategici, come energia, tecnologia e farmaci.