Azioni logiche e non-logiche
Per Vilfredo Pareto, le azioni logiche presentano una corrispondenza tra i mezzi impiegati e il fine perseguito, sia nell’intenzione sia nei risultati. Nelle azioni non-logiche, invece, tale corrispondenza non è dimostrabile: questo non significa che siano prive di motivazioni, ma che le spiegazioni dichiarate non coincidono necessariamente con i motivi dell’azione.
Pareto distingue i residui, disposizioni e sentimenti che orientano il comportamento, dalle derivazioni, cioè le giustificazioni con cui le persone spiegano o legittimano le proprie azioni. Per esempio, l’acquisto di un bene costoso può essere giustificato con ragioni pratiche, mentre può contribuire anche a esprimere uno status sociale.
Élite e circolazione
- Per Pareto, in ogni società una minoranza detiene il potere: è l’élite, termine che indica una posizione di preminenza, non un giudizio morale. Nell’élite di governo si possono distinguere i leoni, associati alla forza e alla stabilità, e le volpi, legate all’astuzia e alla capacità di manovra.
- La circolazione delle élite descrive il ricambio delle classi dirigenti: un’élite può perdere capacità e consenso, mentre nuovi gruppi acquistano forza e possono sostituirla. Il processo non implica che scompaia il governo di minoranza, ma che cambi chi ne fa parte.